Ancora De Masi sul concetto di creatività, propulsore dello sviluppo


Domenico De Masi, sociologo, già presente al Mediolanum Freedom Conference, venerdì 19 settembre 2008 era ospite del Festival della Filosofia a Sassuolo.

Il professor ha ricordato che studia la creatività umana soprattutto nelle sue manifestazioni di gruppo e ha portato l’esempio delle opere cinematografiche che, se guardate attraverso i titoli di coda, ci fanno rendere conto di quante persone debbano lavorare per la realizzazione di qualsivoglia film.

De Masi sintetizza il concetto di creazione in una somma di due variabili: la concretezza e la fantasia. Se manca una delle due variabili non si può avere concretezza realizzativa. Se infatti si ha solo fantasia si è dinanzi a velleità, se c’è a disposizione solo la concretezza si è invece di fronte ad un agire burocratico.

Domenico De Masi e la creatività

Il tema della creatività, centrale nella neurologia, psicologia, pedagogia e sociologia, viene sviscerato dal sociologo Domenico De Masi, intervenuto da poco alla ‘Mediolanum Freedom Conference’, nel suo articolo ‘la fantasia al potere’ (da Style Magazine, mensile del Corriere della Sera), in cui afferma che mai come oggi abbiamo bisogno di creatività, perché grazie ad essa il mondo può procedere e il progresso scientifico può proseguire la sua corsa liberatrice.

L’autore dimostra, attraverso interessanti esempi del passato come l’Atene di Pericle o la Firenze dei Medici, che la creatività consiste in una sintesi di fantasia e concretezza, poiché ogni atto creativo necessita di strumenti, tecniche, processi, e anche finanziamenti, per trasformare le fantasie e i sogni in opere concrete, in prodotti della creatività. La concretezza può quindi essere intesa come il lato efficace della fantasia. Per cui si può aggiungere che la creatività è anche e soprattutto sintesi di emozioni gestite e tecniche introiettate.

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Cultura e comunicazione finanziaria: l’opinione di tre esperti

E’ sempre acceso il dibattito su comunicazione e finanza. Durante la presentazione di ‘Double Chance’ e del ‘Fondo di solidarietà’ di Banca Mediolanum, abbiamo chiesto a tre grandi esperti del settore, unitamente a qualche consiglio per gli investitori, come un linguaggio più semplice possa migliorare la cultura finanziaria. Rispondono Andrea Viganò di BlackRock, Massimo Greco di JPMorgan e Vittorio Ambrogi di Morgan Stanley.

Andrea Viganò di BlackRock ha ammesso: ‘Probabilmente, noi che siamo specialisti del settore a volte utilizziamo un linguaggio fin troppo tecnico… E’giusto averlo quando gestiamo i portafogli di grandi investitori, ma quando invece interagiamo con il padre di famiglia i messaggi devono essere veramente semplicissimi’. Per Massimo Greco di JPMorgan, ‘il problema è che l’argomento ‘finanza e investimenti’ stressa le persone. Anche sulle riviste di motociclismo si utilizzano termini tecnici, solo che le moto suscitano interessano mentre la finanza crea ‘ansia’.

Conclude Vittorio Ambrogi di Morgan Stanley, che dà qualche consiglio a chi vuole investire e afferma: ‘Sicuramente le condizioni di mercato sono incerte, ma anche in situazioni molto difficili si possono trovare delle proposte interessanti. L’importante è affidarsi a partner che riescano a scovare queste opportunità nelle aree di sviluppo e nei mercati emergenti con un’unica raccomandazione: il fai da te è una delle cose meno consigliabili in questo momento’.
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Remo Lucchi parla del rapporto tra banche e consumatori

Ecco il video di un intervento di Remo Lucchi, Amministratore Delegato Eurisko, alla Mediolanum Freedom Conference, dove ha parlato dell’evoluzione del rapporto tra banche e consumatori.

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Successo oltre le aspettative della proposta ‘Mutuo Mediolanum Freedom’

Nelle ultime tre settimane a partire dalla presentazione di Mercoledì 11 giugno 2008 sono oltre 12.000 le persone che, attraverso il web e il numero verde, (in aggiunta alle migliaia di richieste inoltrate direttamente ai Family Banker) si sono rivolte a Banca Mediolanum per ricevere informazioni sul Mutuo Mediolanum Freedom.
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Dopo Mediolanum Freedom un ‘Fondo di Solidarietà’

A complemento dell’operazione ‘Mutuo Mediolanum Freedom’, è stata presentata ieri, dieci luglio 2008, insieme al nuovo servizio finanziario‘Mediolanum Double Chance’, da Ennio Doris, Presidente di Banca Mediolanum, un’importante novità: un fondo di solidarietà, destinato a proteggere i propri mutuatari colpiti da malattie o infortuni gravi. La Banca infatti, grazie al fondo, potrà in questi casi estinguere il mutuo sino a 250.000 euro.

La Banca ha calcolato che il costo complessivo di tale operazione sarà pari a circa 8 milioni di euro nei prossimi 22 anni (durata media del portafoglio attuale) per i mutuatari in essere. Considerando le nuove erogazioni nello stesso periodo, l’impegno potrà raggiungere approsimativamente la cifra di 50 milioni di euro.
Per approfondimenti: https://www.mediolanum.it/ITA/12192_14822.html

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Novità in ambito legislativo

Ettore Parlato, Responsabile Area Legale di Banca Mediolanum, ha così definito lo scenario attuale e le novità dell’ultimo decreto legge: ‘Recentemente sono entrate in vigore diverse disposizioni di legge che hanno modificato il panorama dei mutui, quali la legge di conversione del decreto Bersani e il decreto Tremonti, introducendo alcuni benefici a favore del mutuatario. La ratio che ha spinto ben due governi a emanare più provvedimenti legislativi in favore del consumatore è principalmente l’esigenza di prevenire l’insorgere di una crisi economica essendo i tassi dei mutui particolarmente innalzati. Ma in cosa consistono questi benefici? Innanzitutto hanno dato una certa flessibilità al consumatore: se prima il mutuatario era legato a un rapporto contrattuale e cambiarlo era molto costoso, è ora possibile realizzare la volontà del consumatore di cambiare senza costi aggiuntivi. Il mutuatario potrà dunque rinegoziare con la sua banca una semplice scrittura privata risparmiando i costi del notaio o, nel caso non dovesse riuscire, può ricorrere al mercato, trovare una banca che gli offra condizioni più favorevoli e chiedere la surroga, cioè la sostituzione della prima banca con la seconda. La grande novità riguarda quindi l’assenza di spese in favore del mutuatario: l’estinzione del mutuo con la vecchia banca non sarà soggetta a particolari sanzioni, la surrogazione e l’annotazione nell’ipoteca avverrà del tutto gratuitamente e saranno abolite le penali per l’estinzione anticipata del mutuo. Inoltre, se il mutuatario si trovasse in difficoltà sarà possibile sospendere per due volte il pagamento delle rate, durante tutta la durata del rapporto di un mutuo, per un ammontare non superiore a diciotto mensilità’. E aggiunge: ‘Per quanto riguarda il decreto Tremonti, nel quale si da la facoltà al mutuatario di poter sostituire la rata attuale che sta pagando, più alta a causa dell’innalzamento, con una rata il cui ammontare è determinato dalla media delle rate pagate nel 2006, nonostante abbia sicuramente dei limiti offre un grosso vantaggio al mutuatario: sostituire una rata diventata troppo onerosa con una rata antecedente molto più favorevole e mantenerla per tutta la durata del rapporto’.
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La casa secondo Stefano Zecchi: rifugio e bellezza

Queste le parole di Stefano Zecchi, docente di Estetica all’Università degli Studi di Milano, durante la Mediolanum Freedom Conference: ‘In una vita fatta di spostamenti e avventure, la casa dà sicurezza proprio nel momento in cui toglie le emozioni di un’esistenza movimentata, radicandoci in un posto preciso. Ma la casa non dovrebbe essere solo un rifugio e il desiderio di averne una dovrebbe essere affiancato a quello di averne una esteticamente bella. Come ci insegna Leon Battista Alberti L’architettura c’è quando ci rende felici’. E conclude: ‘In Italia il rapporto con la casa è sicuramente meno disinvolto rispetto agli altri Paesi. Io stesso sono stato il primo nella mia famiglia a comprarne una, suggestionato dall’idea che solo l’atto dell’acquisto offra una sensazione di sicurezza’.

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La neoconcretezza dei giovani: lo scenario italiano secondo Remo Lucchi

Remo Lucchi, Amministratore Delegato Eurisko, è intervenuto durante la Mediolanum Freedom Conference tenutasi Mercoledì 11 giugno al Teatro Litta di Milano, lo stesso teatro sul quale Mozart si esibì all’età di 12

anni. L’economista si è subito concentrato sull’evoluzione della popolazione dagli anni Sessanta ad oggi: ‘Se prima era diffusa una fenomenologia di identificazione, ora, con l’aumento del tasso di consocenza, è migliorata la capacità critica. Il rapporto verticale, che presuppone la dipendenza di una persona da un’altra, è dunque sostituito da un rapporto orizzontale, nel quale si diventa partner’. E aggiunge: ‘La fascia medio-giovane è caratterizzata da una grande capacità di trovare soluzioni e in un clima di entrate calanti e uscite crescenti la neoconcretezza tranquillizza i giovani italiani. Ma il futuro a lungo termine è un muro nero: c’è una totale assenza di prospettiva’.

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‘Consumatori di tutto il mondo unitevi’: le parole di De Masi alla Mediolanum Freedom Conference

Il sociologo Domenico De Masi è intervenuto durante la Mediolanum Freedom Conference, tenutasi Mercoledì 11 giugno al Teatro Litta di Milano, per parlare di casa e mutui: ‘Credo che la casa abbia mutato profondamente le sue funzioni grazie al cambiamento di tecnologie avvenuto al suo interno. Se prima era un luogo di rifugio, oggi è più simile a una piazza, nella quale arrivano centinaia di persone tramite la televisione, il telefono, internet,… Ma conserva comunque un grande valore’. E aggiunge: ‘Se abbiamo bisogno di un mutuo vuol dire che abbiamo bisogno di una casa. Il consumatore è oggi quello che era l’operaio dell’Ottocento, il quale capì che solo unendosi avrebbe potuto ottenere rispetto dei propri diritti. La stessa cosa si verifica oggi per il consumatore, che si sente solo di fronte al produttore, ma se si unisce in organizzazioni può difendersi molto meglio’.

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